[Review] Furyu: Leafa Brilliant Edition da Sword Art Online

Proseguo con l’unica donna della mia collezione, almeno allo stato attuale. Avendo già scritto una review in inglese che potete trovare su MFC questa sarà una semplice traduzione con qualche eventuale aggiunta.

Leafa ALO ver. Brilliant Edition by Furyu
da Sword Art Online

Leafa (リーファ, Rīfa) è l’avatar usato nel GDR virtuale ALfheim Online da Suguha Kirigaya, cugina del protagonista Kazuto. Pur sembrando una ragazza molto timida e riservata, nella realtà è una persona estroversa e in ALO una combattente formidabile. Appartiene alla gilda dei Sylph insieme all’amico Recon: possiede lunghe orecchie simile a quelle degli elfi, capelli biondi legati in una coda e occhi verdi, così come gli abiti. Quando vola, sulla schiena le spuntano due paia di ali verdi semitrasparenti; lotta con la spada ma conosce moltissimi incantesimi di tipo vento, da quelli di guarigione a quelli di attacco.

Questa versione, praticamente identica alla Regular Edition, si distingue solamente per le ali – come mi fece notare un’utente sulla review in inglese, le ali dell’altra edizione sono opache, mentre queste sono ricoperte (si fa per dire) di brillantini. Avendola presa ad occhi chiusi per un prezzo più che irrisorio non ho fatto molto caso a quale fosse la differenza, ma non posso dirmi per niente delusa.

Specifiche tecniche

Prodotto da: Furyu
Edizione: ALO version, Brilliant Edition
Scultore: //
Materiali: PVC
Altezza: 16 cm ufficiale; 18 base compresa
Prezzo: ufficiale ??, retail 1700¥ (Mandarake)

 Un’occhiata allo scatolo rispetto alle mattonelle di casa mia che sono 50×50. Molto più leggero di quanto mi aspettassi comunque, all’interno era strapieno di carta e non mi dispiace, dato che la figure ha pezzi molti sottili che non avrei mai voluto si rompessero nel trasporto.

Il box era protetto da uno strato di pluriball rigido, e sotto di esso…

…una splendida fatina! Altro box molto in tema con il personaggio, con una finestra enorme per una visuale perfetta anche da sigillata.

Altre foto del box.

Leafa si presenta già quasi completamente assemblata, ricoperta da un sottile foglio di plastica. La spada è assicurata al blister da un pezzo di nastro adesivo e dalla plastica protettiva.


Finalmente fuori dalla scatola in tutta la sua bellezza. Penso che potrei parlare per ore di quanto mi piaccia. Avendola comprata in un impeto da maniaca di shopping compulsiva, ho temuto che arrivasse rotta o che fosse brutta e non valesse i pochi soldi spesi. Posso dire però di essere rimasta piacevolmente sorpresa al suo arrivo, dalla scatola a come si presenta la figure in sé.

Amo la sua espressione. I capelli sono ben scolpiti (avrebbero potuto dedicare più attenzione alle trecce, ma essendo una prize è normale che entro i limiti non abbia la qualità di una figure in scala). La parte superiore del bustino rende visivamente la sensazione della stoffa, non al tatto purtroppo. Sulla cintura e sul corpetto dell’addome è stato fatto un buon lavoro di colorazione che li rende quasi usati. Le mani non hanno nulla di particolare, ma sono molto sottili e lisce al tatto.

Gli occhi sono, insieme alle ali, il punto forte di questa figure. Rispecchiano molto lo stile di SAO e sono piuttosto grandi considerate le dimensioni della figure. Le clavicole sono un tantino strane, troppo sporgenti. Il collarino in stile pizzo invece è ben realizzato. In foto sembra che la striscia di tessuto verde sulla sinistra abbia dei difetti, ma probabilmente è colpa della fotocamera. Anche la parte bianca del vestito appena più in alto ha del materiale in più, ma non così tanto come traspare dalla foto.

La spada è lunga 12 cm e insieme al fodero vi creerà non pochi problemi se come me avete uno spazio limitato per la vostra collezione. In questa foto ero tanto terrorizzata dal romperla che l’ho messa al contrario (è già caduta a terra un paio di volte ed è sopravvissuta, comunque).

La schiena è probabilmente il punto in cui la qualità scarseggia parecchio. Da lontano non è molto visibile, ma basta avvicinarsi per notare una quantità non indifferente di colla e materiale superfluo che spuntano dalle ali. Un vero peccato che non abbiano deciso di farle ad incastro, come per la più riuscita cugina della Kotobukiya. Difetti a parte la schiena ha una curva piacevole e naturale. Non ci sono difetti sulla parte superiore della gonna, non un angolo colorato male.

In generale è stato fatto un buon lavoro con i vestiti. La linea residua dalla fase di scultura va cercata o fotografata, altrimenti non la si nota affatto, idem per il materiale superfluo sull’orlo del vestito. Anche le tonalità di verde usate sono particolarmente piacevoli alla vista.

In futuro (trovando il luogo adatto) vorrei scattare più foto da questa angolazione. I capelli sono ben visibili e i difetti di produzione nascosti, in più la giusta luce risalterebbe il colore delle ali.

Le ali sono sottili, uno o due millimetri, di un verde molto pallido e strapiene di minuscoli brillantini di varie dimensioni. Ancora, ottimo punto in più da utilizzare per foto ad effetto, con la luce solare magari.

Pantaloncini, calze e stivali con qualche difetto sul quale si può anche passare.

Un altro scatto del torso.

Nei capelli è presente una separazione netta, ma la si nota solo guardando la figure dall’alto.

Siccome si va sempre a parare lì, ci tengo a far notare che ha un seno umano. No, non sto pensando a Cattleya.

Purtroppo gli stivali non si incastrano a dovere nella base, e ci ho provato davvero tante volte. Credo che i pioli siano troppo lunghi e che non ci entrino per bene. In compenso la stabilità della figure non è per niente compromessa da questo difetto.
La base, come si vede in foto, è bianca senza alcun segno particolare.

Altri dettagli.

Voto: 9,5/10

Il voto di gradimento è 8,5, ma quello tecnico deve essere necessariamente di un punto più basso. C’erano i buoni presupposti per realizzare un’ottima prize e molti dettagli sono stati attenzionati, molti altri no. La Furyu, mi pare di aver capito leggendo più pareri, va molto a fortuna: possono capitare piccole meraviglie o piccoli orrori. Questa Leafa si sbilancia più verso la prima opzione. Tanto meglio.

La prossima review riguarderà nuovamente un personaggio maschile dai capelli rossi, il quale nella serie a cui appartiene trova una certa difficoltà ad esprimere i propri sentimenti senza sembrare un serial killer…. Alla prossima!

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